Think Business, Think Hong Kong rafforza i legami tra Italia e Hong Kong
Think Business, Think Hong Kong rafforza i legami tra Italia e Hong Kong e apre nuove strade per collaborazioni bilaterali. Oltre 1.000 partecipanti hanno potuto approfondire le nuove opportunità in Asia.
L’evento internazionale Think Business, Think Hong Kong (TBTHK), organizzato dall’Hong Kong Trade Development Council (HKTDC), si è tenuto a Milano per promuovere il commercio bilaterale e gli investimenti con l’Italia.
Di ritorno in Italia per la prima volta dal 2014, l’evento TBTHK ha richiamato oltre 1.000 partecipanti. Il simposio TBTHK si è svolto a Palazzo Mezzanotte – sede di Borsa Italiana – alla presenza di circa 760 persone, a conferma della solidità e della crescita delle relazioni tra Hong Kong e l’Italia. Oltre 240 leader delle comunità imprenditoriali italiana, europea e di Hong Kong hanno inoltre preso parte all’Hong Kong Dinner.
L’evento ha riunito oltre 90 delegati provenienti da Hong Kong, tra cui funzionari governativi, leader del mondo imprenditoriale e creativo, operatori di servizi finanziari e professionali, investitori, start-up e imprenditori della Cina continentale con sede a Hong Kong, per una giornata di dialogo, networking e creazione di partnership con aziende italiane interessate a espandersi in Asia. L’evento ha messo in evidenza il ruolo di Hong Kong come superconnettore e super value-adder, che consente sia alle imprese di Hong Kong sia a quelle della Cina continentale di svilupparsi a livello globale e cogliere le opportunità offerte dall’Italia e dall’Europa.
Nella sessione di apertura sono intervenuti Paul Chan, Hong Kong SAR Government Financial Secretary, e il Prof. Frederick Ma, Chairman, Hong Kong Trade Development Council. Valentino Valentini, Viceministro al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, ha inviato un video messaggio.
All’apertura dei lavori, Mr Chan ha dichiarato: «Da sempre Hong Kong e l’Italia hanno molto in comune. Condividiamo la passione per la creatività, l’artigianalità e l’eleganza. Lo stile italiano ha conquistato i nostri cuori. Le nostre due città (Hong Kong e Milano) sono porte d’accesso che collegano i continenti, fondendo l’ingegno dell’Oriente e dell’Occidente. E prosperiamo entrambe grazie all’apertura, alla creatività, all’innovazione e allo spirito imprenditoriale».
Mr Chan ha inoltre ricordato come la partnership economica tra Hong Kong e l’Italia sia solida e straordinariamente diversificata: «Nel 2024, il commercio bilaterale ha raggiunto i 7,2 miliardi di euro. Circa 200 aziende italiane – dai marchi leader a livello mondiale ai principali operatori nei settori bancario, assicurativo, logistico e del cioccolato – hanno la loro sede regionale, i loro uffici o le loro attività a Hong Kong».
Nei suoi saluti di benvenuto, il Prof. Frederick Ma ha dichiarato: “Per HKTDC, facilitare le partnership è al centro di ciò che facciamo. Le partnership generano innovazione. E l’innovazione alimenta la crescita e l’espansione. Aiutiamo le imprese, grandi e piccole, a realizzare i loro piani di crescita ed espansione, ovunque si trovino: in Cina, in Asia e oltre”.
Prof. Ma ha aggiunto: “Riconosciuta come uno dei principali hub finanziari internazionali al mondo, Hong Kong offre numerose e interessanti opportunità alle aziende italiane, sia nei settori tradizionali che in quelli più innovativi. Proprio come l’Italia, Hong Kong è fortemente focalizzata sull’innovazione e la tecnologia. Ciò comprende fintech, greentech, AI e creazione delle smart city, il settore creativo e molto altro ancora. Vedo un grande potenziale di collaborazione”.
Nel suo messaggio, Valentino Valentini ha dichiarato che le imprese italiane presenti a Hong Kong svolgono un ruolo di primo piano in settori quali moda, lusso, design, agroalimentare e logistica, e stanno crescendo rapidamente anche in ambiti più innovativi. Hong Kong rappresenta una piattaforma ideale per le aziende italiane che desiderano crescere nella Cina continentale e nella più ampia regione asiatica, mentre l’Italia sta lavorando per rafforzare ulteriormente la propria attrattività nei confronti di nuovi investimenti. Il rapporto tra Italia e Hong Kong si fonda su decenni di scambi e relazioni consolidate. Ora è il momento di trasformare questa esperienza in nuove partnership di successo, a beneficio delle nostre imprese e delle future generazioni di imprenditori.
Scambi di alto livello mettono in luce nuove aree di collaborazione
La sessione plenaria ha esaminato le tendenze economiche globali, l’evoluzione del ruolo dei mercati finanziari di Hong Kong e la profonda integrazione con la Cina continentale che continua a fornire alle aziende internazionali, comprese quelle italiane, un vantaggio competitivo nell’accesso alla crescita asiatica. La discussione ha coinvolto figure di spicco della business community internazionale per comprendere come Hong Kong continui a costituire la porta d’accesso strategica all’Asia.
Presieduta da Hans Michael Jebsen, Chairman, Hong Kong-Europe Business Council e Chairman of the Jebsen Group, la discussione ha ospitato gli interventi di Bernard Chan, Chairman, West Kowloon Cultural District Authority e President of Asia Financial Holdings Limited; Bonnie Chan, CEO, Hong Kong Exchanges and Clearing Limited; Claudio de Bedin, Partner, Justin Chow & de Bedin Solicitors LLP; Fabio De Rosa, Head of Global Transaction Banking, Banco BPM; e Alex Zhavoronkov, Founder e CEO of Insilico Medicine.
In linea con le priorità in evoluzione di entrambe le economie, le cinque sessioni tematiche hanno toccato quattro aree strategiche. La sessione Digital Trade and Finance, organizzata in collaborazione con l’Hong Kong Monetary Authority, ha esplorato il modo in cui la tecnologia sta ridefinendo il commercio transfrontaliero e i flussi finanziari. Ha inoltre illustrato come piattaforme quali le soluzioni commerciali basate su registri distribuiti e sistemi di scambio di dati commerciali stiano migliorando l’efficienza, la trasparenza e l’accesso ai finanziamenti, offrendo nuovi percorsi per la collaborazione commerciale tra Italia e Hong Kong.
La sessione parallela Innovation and Technology, supportata da Hong Kong Science and Technology Parks Corporation, si è concentrata sull’innovazione delle smart city e sulla rapida ascesa delle tecnologie basate sull’intelligenza artificiale in Asia, illustrando come le aziende italiane possano interagire con il fiorente ecosistema dell’innovazione di Hong Kong.
Dopo il networking lunch, la sessione dedicata alla Global Supply Chain, organizzata in collaborazione con Invest Hong Kong, ha esaminato come i mercati dei capitali e i sistemi di tesoreria aziendale di Hong Kong stiano guidando la trasformazione delle supply chain globali. La discussione ha evidenziato il ruolo di Hong Kong come hub per la digitalizzazione della filiera, la logistica green e le partnership nel settore della produzione manufatturiera avanzata.
A seguire, si sono succedute due sessioni dedicate a Creative and Design, una delle quali ha riunito affermati architetti e designer italiani e di Hong Kong, tra cui Steve Leung, Founder dello Steve Leung Design Group; Andrea Ponti, Founder e Design Director di Ponti Design Studio Limited; e Dr Rocco Yim, Principal, Rocco Design Architects Associates Limited. Il secondo incontro, organizzato in collaborazione con Hong Kong Design Centre e Hong Kong Designers Association, ha esplorato come Hong Kong e l’Italia, due centri globali di creatività, possano co-progettare nuove opportunità nell’architettura, nel lifestyle, nel lusso e nell’innovazione culturale. I partecipanti hanno analizzato come la sinergia tra l’artigianato italiano e la vivacità culturale di Hong Kong possa aprire nuovi mercati in tutta l’Asia.
Il networking e il dialogo strategico rafforzano i legami a lungo termine
Parallelamente al simposio, TBTHK ha favorito incontri di business matching in presenza, consultazioni individuali e opportunità di networking dedicate. Durante l’evento, i partecipanti hanno anche visitato l’InnoVenture Salon e la Business Support Zone, un’area espositiva con espositori provenienti da Hong Kong, tra cui start-up e rappresentanti di enti governativi, società di servizi contabili e corporate, operatori logistici, studi legali e di molti altri settori. Queste aree hanno offerto la possibilità concreta per le aziende italiane di entrare in contatto con esperti basati a Hong Kong, approfondire servizi, soluzioni e tecnologie innovative e rafforzare la collaborazione transfrontaliera.
Al termine del simposio si è tenuta, a Palazzo Parigi, l’Hong Kong Dinner, alla quale hanno partecipato oltre 240 leader d’impresa, rappresentanti istituzionali ed esponenti delle comunità economiche di Hong Kong e dell’Italia, contribuendo a promuovere ulteriormente gli scambi economici e culturali bilaterali.

