Conceria del Chienti rinasce: 20 mln € per la fabbrica 5.0 che rivoluziona la pelle Made in Italy in chiave ESG
Completato l’importante ammodernamento dello stabilimento di Tolentino. Già nel 2024, a parità di volumi, si registra un abbattimento dei consumi: -72% di metano, -54% di acqua e -27% di energia elettrica. L’operazione, sostenuta dal Fondo Salvaguardia Imprese, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, da un Club Deal di investitori privati italiani, Regione Marche, MIMIT e Intesa Sanpaolo, definisce un nuovo standard per il settore conciario.
Tolentino (MC), 18 settembre 2025 – Conceria del Chienti (CTC), storico marchio del Made in Italy fondato nel 1923, annuncia oggi il completamento del “Progetto CTC 100+100”: una trasformazione senza precedenti che, grazie a un’architettura finanziaria di oltre 20 milioni di euro, proietta l’azienda nel futuro come modello di innovazione e sostenibilità circolare. Dopo un periodo di silenzio strategico, CTC torna a parlare al mercato non per annunciare intenzioni, ma per presentare risultati concreti che ridefiniscono il concetto stesso di produzione conciaria.
L’operazione di ristrutturazione e rilancio, avviata a fine 2022, unica nel settore per modello di governance e visione, è stata resa possibile da una solida sinergia tra pubblico e privato. L’assetto societario vede AST Sustainability S.r.l. come socio di maggioranza (51%) e Invitalia (49%), intervenuta attraverso il Fondo Salvaguardia Imprese, a testimonianza del valore strategico nazionale dell’azienda.
UNA STRUTTURA FINANZIARIA PER LA CRESCITA
Il piano di investimenti, che supera i 20 milioni di euro, è stato sostenuto da:
- 10 milioni di euro immessi direttamente dagli azionisti.
- 2 milioni di euro a fondo perduto dalla Regione Marche.
- 3,49 milioni di euro a fondo perduto dal Fondo Transizione Industriale del MIMIT.
- 4,5 milioni di euro di finanziamento da Intesa Sanpaolo.
Queste risorse hanno finanziato un ammodernamento tecnologico totale, trasformando lo stabilimento di Tolentino in una fabbrica 5.0, digitale e interconnessa, con macchinari all’avanguardia come i nuovi bottali in polipropilene, un rivoluzionario sistema di asciugatura a pompe di calore e radiofrequenza ed un impianto fotovoltaico da 600 Kw.
SOSTENIBILITÀ NEI FATTI: I RISULTATI 2024
L’impatto della trasformazione è già misurabile. A parità di metri quadrati di pelli lavorate, i dati certificati del 2024 rispetto all’anno precedente mostrano un abbattimento drastico dei consumi:
- -72% di utilizzo di metri cubi di metano.
- -54% di utilizzo di metri cubi di acqua.
- -27% di consumo di kWh di energia elettrica.
“Quando abbiamo avviato questo percorso, ci siamo posti l’obiettivo di non salvare semplicemente un’azienda, ma di creare un nuovo paradigma. Oggi presentiamo i primi frutti di questo lavoro,” dichiara Marco Luppa, Amministratore Delegato di CTC. “Questi numeri non sono solo percentuali, ma la prova che un modello industriale diverso è possibile. In un momento di criticità del settore calzaturiero e pelletteria, CTC non si limita a resistere, ma offre soluzioni innovative e concrete, rendendo la sostenibilità una leva competitiva.”
UNA NUOVA VISIONE: DA FORNITORE A PARTNER STRATEGICO
Il nuovo corso di CTC va oltre l’innovazione di processo. L’azienda si propone al mercato non più come semplice fornitore, ma come partner strategico per i brand del lusso. Operativamente, questa visione si traduce in un nuovo modello di collaborazione: CTC si trasforma in un Centro Tecnologico per lo Sviluppo e la Produzione Sostenibile di Pelli, lavorando a stretto contatto con gli uffici stile dei brand per co-progettare soluzioni che ottimizzino la resa al taglio e riducano gli sprechi a monte. L’obiettivo è fornire non solo pelli di altissima qualità, come gli iconici vitelli Nagoya, Safari e Talco, ma un servizio integrato che genera efficienza e valore lungo tutta la catena produttiva del cliente
“Abbiamo investito in CTC perché abbiamo visto il potenziale per creare un’eccellenza non solo italiana, ma europea,” afferma Andrea Stopper, Presidente di CTC e azionista di maggioranza di AST Sustainability. “Il nostro obiettivo non è soltanto la crescita del fatturato ma la crescita del valore che offriamo. Vogliamo collaborare con i nostri clienti per reinventare la filiera con proposte concrete, ottimizzare i processi e rispondere insieme, con trasparenza e agilità, alle sfide di un mercato in profonda trasformazione.”
Come Società Benefit, Conceria del Chienti si impegna a perseguire un impatto positivo sul territorio e sulla comunità, convinta che la vera sostenibilità sia un ecosistema in equilibrio: ambientale, sociale ed economico. La “Nuova Pelle” di CTC non è solo un prodotto, ma una nuova cultura d’impresa, pronta per i prossimi 100 anni di storia.
Conceria del Chienti (CTC): una startup con 100 anni di storia
È una storia di sacrificio e passione quella che oggi fa di Conceria del Chienti un progetto simile a una startup di nuova generazione. Un’avventura che inizia con una visione innovativa e vede nel futuro la sua risorsa più preziosa. Conceria del Chienti ha la stessa impetuosa ambizione: proiettarsi in avanti, cambiando sé stessa e le regole del gioco. A differenza di una startup, però, parte con il vantaggio di avere oltre cento anni di competenze, relazioni e pelli apprezzate dai brand più importanti al mondo. Oggi, come Società Benefit, opera come un centro tecnologico per lo sviluppo e la produzione sostenibile di pellami, unendo il suo inestimabile patrimonio storico con le più avanzate tecnologie 5.0.
Conceria del Chienti prenderà parte alla prossima edizione di LineaPelle che si terrà presso FieraMilano Rho dal 23-25 settembre. Vi invitiamo a visitare il nostro stand per conoscere tutte le novità: PAD. 1 – stand A3-7/B4-8

